Campobase Giovani

Campobase Giovani nasce sotto la spinta di un gruppo di ragazzi e ragazze under 35 consapevoli delle profonde radici della nostra Autonomia. Abbracciamo l’idea e condividiamo la necessità di ridare slancio al nostro territorio in chiave moderna ed europea, continuando però a coltivare a preservare le nostre tradizioni e la nostra identità da Provincia di confine.

Il perché di una scelta: in Campobase abbiamo percepito il coraggio e la volontà di rimettere al centro della società civile le persone in un’ottica comunitaria e non individualista, in cui l’autonomia viene tradotta come mezzo a servizio delle reali esigenze del territorio e delle sue valli. Troviamo, inoltre, formazione ed affiancamento da parte di coloro che la politica con la P maiuscola l’hanno vissuta tutta la loro vita e, in queste persone, avvertiamo speranza e fiducia per il Trentino che verrà.

I valori del gruppo giovani: Come gruppo giovani crediamo fortemente in un Trentino con una finestra sull’Europa e uno sguardo sensibile verso il mondo. Coscienti della nostra peculiare specialità siamo consapevoli che l’autonomia non è un privilegio ma responsabilità e sentimento. Il tutto si traduce in una visione di politica improntata al dialogo e all’ascolto delle reali esigenze che quotidianamente investono il nostro territorio, consapevoli che la mediazione è un’arte peculiare per chi vede nella politica un importante ruolo di collante della società. Le sfide che investiranno il Trentino, dai cambiamenti climatici alla denatalità, vanno vissuti con uno spirito rivolto alla collaborazione e cooperazione con altri territori. Secondo questi valori intendiamo l’Euregio come un’opportunità per il Trentino per dimostrare come gli Stati Uniti d’Europa possano essere una realtà viva, concreta e in grado di superare pregiudizi e diffidenze.

I temi di cui ci stiamo attualmente occupando: “Qualità della vita e prospettive per le nuove generazioni in Trentino”.

Realizzeremo un incontro che andrà a porre un focus sulla centralità dell’individuo nella società e nel mercato del lavoro (in particolare per le nuove generazioni). Nell’evento si cercherà di rispondere alla domanda: “Quali sono le best practices per mettere al centro lo sviluppo dell’individuo e la qualità della vita?
Per questo tema verranno coinvolti tre attori:
a) Attore politico: il Comune di Trento, con l’obiettivo di aprire un dialogo su alcuni aspetti importati che interessano le nuove generazioni. Tra queste: mobilità/connettività pubblica, ambiente, socialità e come il Comune sta interpretando nuove forme di lavoro agile (smartworking). Cercheremo anche di capire come il posto pubblico possa tornare ad essere attrattivo per le nuove generazioni. L’idea di fondo è come la politica può contribuire alla qualità della vita del territorio;
b) Ruolo delle imprese: con il coinvolgimento di Confindustria Trento, per analizzare come il lavoro stia cambiando e come le nuove generazioni non guardino più solo alla sfera retributiva ma ponderino le proprie decisioni guardando anche ad altri aspetti. Tra questi: conciliazione famiglia/vita privata e lavoro, welfare aziendale, formazione, inclusione e flessibilità oraria. Particolare interesse è rivolto anche all’ambiente di lavoro e allo smartworking. Su questo secondo punto andremo ad analizzare criticità e opportunità per creare un mercato del lavoro al passo con i tempi (prendendo ad esempio modelli già consolidati);
c) Ruolo della Cooperazione Trentina: con il contributo di Cooperazione Trentina, per studiare come questa possa essere motrice di sviluppo, soprattutto per le zone rurali/periferiche. L’idea è quella di pensare a come la cooperazione possa tornare ad essere centrale per lo sviluppo e la valorizzazione delle nostre valli, al fine di aiutare le nuove generazioni a rimanere nel territorio e a non dover obbligatoriamente cercare opportunità al difuori.
I tre cardini saranno: IL RUOLO DELLA POLITICA, IL RUOLO DELLE IMPRESE, IL RUOLO DELLA COOPERAZIONE TRENTINA.
Il fine dell’incontro, oltre a rispondere alla domanda introduttiva, sarà quello di mettere in dialogo le tre parti coinvolte, per creare quella sinergia che, ad oggi, riteniamo forse manchi.

Un fiore testardo e resistente, simbolo di caparbietà.

La porta d’Europa a Lampedusa, simbolo di apertura e confronto con l’esterno 

La Marmolada vista da cima Ombretta est, una delle peculiarità del nostro territorio Trentino.

Davide Demozzi - Coordinatore Gruppo Giovani

Davide Demozzi - Coordinatore Gruppo Giovani

30 anni

Ho conseguito la laurea in Scienze economiche presso l’Università degli Studi di Trento con un post graduate di 4 mesi all’European School of Economics di Londra in Marketing e Corporate Finance. Attualmente mi occupo di pianificazione economico finanziaria e controllo di gestione all’interno del gruppo Unifarm SPA. La volontà di mettermi in gioco è nata dalla voglia di contribuire allo sviluppo di una visione alternativa di Trentino che abbia uno sguardo rivolto alla cooperazione transfrontaliera e che possa essere precursore di idee, senza che vengano persi di vista i valori e le tradizioni che hanno caratterizzato la storia secolare della nostra Comunità autonoma. Da candidato giovane percepisco e respiro quotidianamente l’importanza della scelta che ho fatto e le responsabilità che da essa ne derivano ma, allo stesso tempo, sono consapevole della necessità impellente di dare risposta e rappresentanza alle problematiche che interessano noi giovani.