CARENZE FORMATIVE: IL DDL VIENE SOSPESO. LA SCUOLA RESPIRA, MA NON È FINITA.

Dopo settimane di discussione in Consiglio provinciale, l’assessora Gerosa ha annunciato la sospensione del disegno di legge sulle carenze formative, che resta formalmente in piedi ma torna in fermo. Un passo indietro che arriva dopo il fallimento della trattativa con le minoranze.

Tra gli interventi in Aula, quello del nostro consigliere Michele Malfer, che ha ricordato come le novità portate dall’assessora in questi mesi vadano nella direzione sbagliata: dal tetto del 30% di alunni stranieri alla circolare sull’educazione all’affettività e alla sessualità. Provvedimenti che giudichiamo sbagliati e pericolosi.

Con la sua ironia, Malfer ha poi citato il Fra’ Cimabue di Carosello: «Gerosa mi fa venire in mente il Fra’ Cimabue, che ne fa una e ne sbaglia due.»

Il nodo resta quello che avevamo posto fin dall’inizio: servivano tempo e approfondimento, e il mondo della scuola è stato il grande assente del dibattito.

La richiesta è chiara: «Se vuole, inizi ora a mettere le scuole nelle condizioni di dire la loro sul tema delle carenze. E decida a valle, non con un regolamento imposto dalla giunta.»

Perché l’ostruzionismo non è mai stato un no a priori: è stato la richiesta di ascoltare chi la scuola la vive ogni giorno. E ora, anche dentro la maggioranza, i dubbi sul regolamento non mancano.

Noi continuiamo a stare dalla parte della scuola.

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